La biblioteca comunale di Venegono Superiore ha ricevuto nel 2002 un’importante donazione ad opera del concittadino Tiziano Sclavi, conosciuto soprattutto come sceneggiatore del fumetto cult Dylan Dog. La raccolta annovera 6.500 volumi si configura come fondo speciale, il Fondo Sclavi appunto, legata ad un personaggio vivente di cui documenta gli interessi, la cultura e la crescita letteraria. All’interno della collezione le sezioni più significative sono quelle dedicate al cinema e al fumetto. I volumi sul cinema, che sono circa un migliaio, si articolano in monografie su attori e registi, testi di storia del cinema, repertori, recensioni e sceneggiature di singoli film. Ampiamente documentati risultano il genere horror e quello fantascientifico degli anni 70-80, con una parte espressamente dedicata al film splatter. E’ presente una rara collezione di testi in lingua inglese degli anni Settanta, difficilmente reperibili nelle biblioteche italiane. La sezione sul fumetto comprende sia albi illustrati che testi di critica; si segnala una rappresentanza degli autori che hanno inciso sulla formazione di sceneggiatore dello stesso Sclavi: Liberatore, Mattotti, Manara, Pazienza. Di particolare rilievo per ricostruire un percorso sulle contaminazioni cinema-arti visive sono i testi che riguardano la pittura, le arti grafiche, l’illustrazione, l’architettura e la fotografia. Il Fondo presenta inoltre un ventaglio di proposte eterogenee, dalla parapsicologia all’occultismo, dalla storia e geografia, alle scienze e alla linguistica. Le passioni quotidiane dell’uomo scrittore costituiscono un curioso filone parallelo di lettura (si vedano i numerosi libri sui gatti: le razze insieme alla rappresentazione del gatto nell’arte, ma anche gli aforismi e la simbologia arcaica). Una piccola sezione attesta l’interesse del donatore per i giochi di enigmistica e la sua passione per la musica. Infine, bisogna ricordare l’ampia raccolta di testi di letteratura che comprende autori classici e maestri del genere horror, giallo e fantascienza. Proprio queste letture hanno nutrito l’immaginario di Tiziano Sclavi e costituito fonte di ispirazione per le ricorrenti citazioni di Dylan Dog. Le numerose guide su Londra, i volumi fotografici sugli interni delle case d’artista e le visioni notturne della città hanno offerto lo spunto per creare l’atmosfera “dark” che permea la Londra dell’indagatore dell’occulto. Tutti i volumi sono contrassegnati da un ex libris, creato per l’occasione dall’amico grafico Federico Maggioni.

INTERVISTA A TIZIANO SCLAVI

Pianbosco-Venegono Superiore, casa Sclavi, febbraio 2007

Lei è un appassionato collezionista. Perché ha deciso di donare i suoi libri a una biblioteca pubblica?
Ad un certo punto della mia vita mi sono accorto che non era più il momento di accumulare, ma di donare. Il mio capitale erano i libri.

Quale motivazione l’ha spinta a donare il suo patrimonio librario proprio alla biblioteca di Venegono Superiore, una piccola biblioteca di paese?

Non certo a Milano, probabilmente non mi avrebbero neppure preso in considerazione, come è avvenuto nel caso di alcuni amici. Sapevo che la biblioteca di Venegono Superiore funzionava, anche se non l’avevo mai vista. Ho fatto una telefonata…ed eccoci qua.

Sono state pienamente soddisfatte le sue aspettative?

Mi sono sentito un po’ fiero di contribuire alla creazione di una sezione cinema, unica nella zona. Provo anche molto rimorso, tanto lavoro e molto denaro speso. Non sapevo che una donazione significasse tutto questo.

Secondo lei, attraverso quali strategie sarebbe meglio promuovere il fondo presso i giovani?
Non saprei, non conosco quello che leggono e vedono i giovani d’oggi. So che leggono ancora Dylan Dog. Potrebbe essere interessante fare un ciclo di film sull’orrore, film che hanno ispirato alcune storie di Dylan Dog. Forse qualche incontro con sceneggiatori ed editori di fumetti.

Quali sono i criteri fondamentali con cui sceglie i libri per la sua biblioteca?

Una parte li scelgo per motivi di lavoro (i libri sulla magia e occultismo). Mi servono esclusivamente per scrivere una storia. Non leggo più le recensioni, vado un po’ a naso. Tra gli scrittori, dipende un po’ dal periodo. Riguardo ai miei libri sul cinema, fino a un certo punto acquistavo di tutto, poi ho iniziato a scegliere in base ai miei interessi: cinema di fantascienza, horror, registi preferiti.

Una frase da collocare all’ingresso del Fondo Sclavi?

Come gli antichi romani… Hic sunt leones?

a cura di Marina Adotti